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L’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Statale

 

“A. de Viti de Marco”

  L’Istituto Tecnico Commerciale Statale “A. de Viti de Marco” istituito nell’anno scolastico 1991/92 riunisce due sedi staccate: una dell’I.T.C.S. “Lenoci” di Bari dislocata a Triggiano e l’altra dell’I.T.C.S. “G. Cesare” di Bari a Valenzano. La sede di Triggiano è diventata sede centrale mentre, quella di Valenzano, sede staccata.

La sede di Triggiano

Ubicata in Via don Dattoli nei pressi dello svincolo per la statale 100, la sede centrale dell’Istituto è collegata da grandi arterie con il centro del paese e dista pochi metri dalla stazione e dalla rotonda che immette sulla strada provinciale per Capurso. Il bacino di utenza si allarga da Triggiano ai paesi circostanti abbracciando Capurso, Cellamare, Ceglie del Campo, Casamassima, Noicattaro, Rutigliano, San Giorgio e Torre a Mare. Gli studenti e le famiglie residenti nel paese possono raggiungere agevolmente la scuola a piedi, in bici, in moto, in auto o utilizzando la linea urbana comunale. I paesi limitrofi sono collegati dalle autolinee e dai treni delle ferrovie sud-est, che effettuano corse speciali durante il periodo scolastico.

La sede di Valenzano

L’Istituto di Valenzano è situato nel quartiere S. Lorenzo – Lamie. Esiste sul territorio dal 1986 ed è costituito da due sedi distanti meno di cento metri una dall’altra. La scuola è facilmente raggiungibile sia dagli altri quartieri di Valenzano che dai paesi circostanti (a piedi, in bici, in moto, in auto, in treno e pullman della Sud-Est). Il bacino di utenza comprende, oltre che il territorio di Valenzano anche i paesi limitrofi di Adelfia, Capurso, Casamassima, Bari (Ceglie del Campo, Carbonara, Loseto).

Relazioni con il territorio

L’Istituto con le sue risorse, i suoi sforzi, le sue iniziative culturali e formative, ha sempre rappresentato un concreto punto di riferimento per studenti, famiglie, operatori sociali e culturali e per l’intera comunità. Obiettivo prioritario della nostra Comunità Scolastica è la formazione di un cittadino responsabile, attento alle dinamiche economiche, ai processi tecnologici, alle vicende politiche interne ed internazionali, in grado di acquisire una consistente cultura generale, accompagnata da buone capacità linguistico-espressive e logico-interpretative, capace di inserirsi in contesti formativi ed aziendali diversi, caratterizzati da una sempre più diffusa automazione e da mutamenti tecnologici ed organizzativi. L’attività scolastica si svolge con frequenti relazioni in rete tra le scuole presenti sul territorio, gli Enti Locali, l’Università, il Politecnico, il U.S.P. (Ufficio Scolastico Provinciale), l’U.S.R. (Ufficio Scolastico Regionale), il Distretto Scolastico, l’Archivio di Stato, le Associazioni culturali e formative, l’Istituto Agronomico Mediterraneo, Tecnopolis, le Associazioni professionali, le imprese…

Gli indirizzi

Con il riordino degli istituti tecnici l’I.T.C.S. “A. de Viti de Marco” offre corsi di studio del settore economico i cui indirizzi fanno riferimento a comparti in costante crescita sul piano occupazionale e interessati a forti innovazioni sul piano tecnologico ed organizzativo soprattutto in riferimento alle potenzialità delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

  • Indirizzo Amministrazione, finanza e marketing persegue lo sviluppo di

competenze relative alla gestione aziendale nel suo insieme e all’interpretazione dei risultati economici.

  • Articolazione Relazioni internazionali per il marketing (ex ERICA). Approfondisce gli aspetti relativi alle relazioni commerciali internazionali riguardanti differenti realtà geo-politiche e settoriali e per assicurare le competenze necessarie a livello culturale, linguistico e tecnico;
  • Articolazione Sistemi informativi aziendali (ex Mercurio). Sviluppa competenze relative alla gestione del sistema informativo aziendale, alla valutazione, alla scelta e all’adattamento di software applicativi, alla realizzazione di nuove procedure, con particolare riguardo al sistema di archiviazione, della comunicazione in rete e della sicurezza informatica;

 

  • Indirizzo Turismo. Integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire all’innovazione e al miglioramento dell’impresa turistica.

 

Gli indirizzi e articolazioni nelle due sedi

Sede centrale di Triggiano:

  • indirizzo Amministrazione, finanza e marketing

– articolazione Sistemi informativi aziendali (ex Mercurio) – articolazione Corso serale SIRIO

  • indirizzo Turismo

Sede staccata di Valenzano:

  • indirizzo Amministrazione, finanza e marketing

– articolazione Relazioni internazionali per il marketing (ex ERICA) – articolazione Sistemi informativi aziendali (ex Mercurio)

  • indirizzo Biotecnologie Ambientali

 

Profilo degli indirizzi

 

Amministrazione, finanza e marketing (ex IGEA)

Profilo Il Perito in Amministrazione, Finanza e Marketing ha competenze specifiche nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo-finanziari e dell’economia sociale. Integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa. Sbocchi

  • Proseguimento degli studi nella Facoltà di Economia e qualsiasi altra facoltà universitaria;
  • Inserimento nelle aziende di qualsiasi tipo nel settore dell’amministrazione o in quello commerciale e del marketing e negli studi professionali

 

Articolazione: Sistemi Informativi Aziendali

Profilo Il profilo professionale si caratterizza per il riferimento sia alla gestione del sistema informativo aziendale sia alla valutazione alla scelta e all’adattamento di software applicativi. Tali attività sono in grado di migliorare l’efficienza aziendale attraverso la realizzazione di nuove procedure, con particolare riguardo al sistema di archiviazione, all’organizzazione della comunicazione in rete e alla sicurezza informatica. Le competenze conseguite forniranno una visione dinamica e integrata dell’azienda, tale da permettere un più facile inserimento ed adattamento al mondo economico e moderno.     Sbocchi

  • Proseguimento degli studi nella Facoltà di Economia, Informatica e qualsiasi altra facoltà universitaria;
  • Inserimento nelle aziende di qualsiasi tipo nel settore dell’amministrazione o in quello commerciale e del marketing e negli studi professionali;
  • esercizio libera professione (consulente informatico, programmatore, web designer,amministratore di reti).

 

Indirizzo Turismo

Profilo Il Perito nel Turismo ha competenze specifiche nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, oltre a competenze specifiche nel comparto delle aziende del settore turistico. Opera nel sistema produttivo con particolare attenzione alla valorizzazione integrata e sostenibile del patrimonio paesaggistico, artistico, culturale, artigianale, enogastronomico. Integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa turistica.   Sbocchi

  • Proseguimento degli studi in qualsiasi facoltà universitaria;
  • Inserimento nelle aziende di promozione turistica;
  • Inserimento in assessorati al turismo di regioni e province;
  • Esercizio di attività di consulenza e di marketing nel settore del turismo;
  • Direzione di agenzie turistiche.

 

Corso serale SIRIO

Profilo Il Corso offre agli adulti la possibilità di riprendere gli studi e/o potenziare il livello di istruzione pur svolgendo attività lavorative. La sua struttura didattica corrisponde, con opportune modifiche concernenti il quadro orario delle singole discipline, a quella del Corso ad indirizzo “Amministrazione Finanza e Marketing” e prevede il conseguimento del Diploma in 3 anni, con una frequenza di 5 giorni settimanali, dal Lunedì al Venerdì. I modelli e le metodologie sono equivalenti a quelli dei corsi mattutini con attività laboratoriali che coinvolgono gli studenti in maniera attiva, favorendo una didattica più coinvolgente, che coniuga teoria e prassi valorizzando il principio dell’ “Imparare facendo”. I benefici connessi consistono nella promozione socio-culturale ed in un migliore inserimento nel mondo del lavoro. In tale impegno si scorge uno scopo ben preciso: quello di rispondere, con l’unico strumento possibile, la cultura, alle sfide di oggi e alle difficoltà che il futuro potrebbe riservare in mancanza di un’ adeguata preparazione professionale.     Sbocchi

  • Progressione professionale in ambito lavorativo
  • Avanzamento nella carriera militare
  • Accesso a Master di Primo Livello
  • Proseguimento degli studi in qualsiasi Facoltà Universitaria

Rapporti con le famiglie   Nell’I.T.C.S. “A. de Viti de Marco” particolare cura è riservata al rapporto con le famiglie che costituisce un elemento fondamentale del processo formativo degli studenti. I docenti ricevono i genitori un’ora ogni seconda settimana del mese in orario scolastico come da calendario affisso nelle classi e nella bacheca didattica. Inoltre, sono previsti due incontri pomeridiani con tutti i docenti per il ricevimento delle famiglie: uno nel mese di dicembre e l’altro nel mese di marzo. E’ attivo il registro elettronico attraverso il quale le famiglie costantemente possono avere informazioni sul profitto e sulle assenze del proprio figlio accedendo, ad un’area dedicata, con una propria password. I genitori partecipano alla vita scolastica con i loro rappresentanti negli organi collegiali: i Consigli di Classe, il Consiglio d’Istituto e la Giunta esecutiva. In ogni Consiglio di Classe il docente coordinatore ha il compito di mantenere i contatti con le famiglie e la Dirigenza; compila il quadro settimanale delle assenze e dei ritardi di ogni alunno e segnala con tempestività ogni altro elemento utile per il successo formativo degli studenti.     Obiettivi generali del processo formativo

  1. Qualificare l’offerta formativa attraverso i processi didattici, le metodologie e l’organizzazione scolastica;
  2. Creare un clima favorevole all’apprendimento e alla costruzione di relazioni;
  3. Orientare le scelte didattiche, organizzative e professionali al successo scolastico;
  4. Favorire l’integrazione ai fini del superamento del disagio relativo alla disabilità;
  5. Garantire lo studio e la formazione lungo tutto l’arco della vita (LLP – Lifelong Learning Program)
  6. Consentire la riconversione professionale di studenti già inseriti in ambito lavorativo.

Obiettivi specifici di apprendimento Cognitivi

    • Favorire l’educazione linguistica e migliorare le capacità comunicative nella lingua madre e nelle lingue straniere;
    • Acquisire competenze spendibili sia nel mondo del lavoro sia nei livelli superiori di istruzione e formazione
    • Sviluppare una mentalità logico-scientifica e giuridico–economica (individuare problemi, costruire ipotesi, essere autonomi e critici nei processi di analisi e sintesi);
    • Elaborare, interpretare e rappresentare efficacemente dati aziendali con il ricorso a strumenti informatici e software gestionali.

Comportamentali

  • Favorire la formazione dell’identità personale dell’alunno;
  • Educare al confronto e alle relazioni;
  • Educare al rispetto delle regole e della legalità;
  • Educare alla flessibilità, all’intercultura, alla complessità, alla cittadinanza attiva.

Le metodologie didattiche   Adeguandosi alla normativa relativa al riordino degli Istituti Tecnici (DPR 15/3/2010, art. 5 c. 2 lett.e), gli insegnanti dell’I.T.C.S. “A. de Viti de Marco” hanno modificato il proprio modo di progettare le attività didattiche adottando metodologie, tecniche e strumenti didattici che conducono a sviluppare competenze utili per la vita e per il lavoro. La scuola è intesa non più come luogo di trasmissione dei saperi, ma come sede per la costruzione di competenze e abilità attraverso l’acquisizione dei contenuti. A tal fine diventa importante l’uso di metodologie e strategie adeguate alla realizzazione di una piena crescita culturale di tutti gli studenti. Pertanto, insieme alle metodologie della didattica tradizionale si affiancano strategie come la didattica per competenze e la didattica laboratoriale.     Didattica per competenze   La didattica per competenze rinuncia a una visione nozionistica ed enciclopedica del sapere e trasmette il rigore delle conoscenze disciplinari facendo interagire tra loro i saperi. La normativa relativa all’obbligo di istruzione (D.M. 139/2007) elenca otto competenze chiave di cittadinanza e quattro assi culturali a cui fare riferimento nell’impostare l’attività formativa del primo biennio del secondo ciclo. Le conoscenze sono definite come la “comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale”. L’impianto europeo precisa, inoltre, che “sono descritte in termini di responsabilità e autonomia“. Pertanto la loro valutazione implica “accertare non solo ciò che lo studente sa, ma ciò che sa fare consapevolmente con ciò che sa”.     Didattica laboratoriale Nei nuovi ordinamenti dell’Istruzione Tecnica, il laboratorio non è più solo inteso come l’aula in cui gli studenti svolgono esperienze pratiche per applicare quanto appreso a livello teorico ma come una metodologia didattica innovativa che coinvolge tutte le discipline, in quanto facilita la personalizzazione del processo di insegnamento/apprendimento che consente agli studenti di acquisire il “sapere” attraverso il “fare” dando forza all’idea che la scuola è il posto in cui si “impara ad imparare” per tutta la vita. Quindi tutte le aule possono diventare laboratori e le attività connesse al lavoro in laboratorio consentono di attivare processi didattici in cui gli allievi diventano protagonisti e superano l’atteggiamento di passività e di estraneità che spesso caratterizza il loro atteggiamento di fronte alle lezioni frontali. I docenti, così, hanno la possibilità di guidare l’azione didattica per “situazioni-problema” e gli strumenti per orientare e negoziare il progetto formativo individuale con gli studenti, che consente loro di acquisire consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza.         Strumenti per la verifica formativa   I docenti ricorrono a test di vario tipo (a risposta multipla, aperti/chiusi, vero/falso, a completamento, ecc.) non per la classificazione del profitto degli alunni ma come momento diagnostico per un controllo in itinere del processo insegnamento/apprendimento. In tal modo si procede ad individualizzare l’insegnamento ed organizzare l’attività di recupero per raggiungere gli obiettivi prefissati.     Strumenti per la verifica sommativa Con scadenze regolari sono effettuate verifiche sommative (verifiche orali, scritte, risoluzione di problemi e casi, esercitazioni in classi e in laboratorio, relazioni) per valutare il processo di apprendimento degli alunni. I singoli obiettivi sono verificati per mezzo di una apposita griglia di osservazione dei percorsi comportamentali e cognitivi. Particolare cura è dedicata alle verifiche delle competenze in ciascuna disciplina.   Fattori che concorrono alla valutazione periodica e finale Gli esiti delle varie prove sommative insieme alle osservazioni comportamentali concorreranno alla valutazione periodica e finale di ogni singolo alunno in relazione alla situazione di partenza.   Iniziative di recupero e sostegno (Corsi IDEI) All’interno dell’attività didattica si inseriscono i corsi di recupero e di sostegno. I corsi di recupero si svolgono in orario pomeridiano e vengono attivati subito dopo gli scrutini intermedi per gli studenti che hanno presentato insufficienze in una o più discipline, al fine di un tempestivo recupero delle carenze rilevate. I Consigli di Classe comunicano alle famiglie le insufficienze gravi e indicano il calendario delle attività di recupero. Qualora i genitori o coloro che ne esercitino la relativa potestà ritengano di provvedere personalmente al recupero, lo comunicano al coordinatore di classe. Per tutti gli studenti permane l’obbligo di sottoporsi alle verifiche per il superamento del debito riportato. In alcuni casi, si organizzano corsi di sostegno in itinere, per consentire agli alunni in difficoltà di colmare lacune difficili da eliminare solo con l’attività mattutina, o anche di facilitare l’approccio verso una nuova disciplina.     Attività di approfondimento e valorizzazione delle eccellenze Per ampliare l’offerta formativa l’istituto organizza corsi di approfondimento disciplinare e di valorizzazione delle eccellenze finalizzati ad una formazione culturale più completa e organica, all’acquisizione di certificazioni, alla preparazione agli esami di Stato e alla partecipazione a concorsi nazionali ed europei.     Criteri generali di valutazione L’organo collegiale a cui spetta la valutazione intermedia e finale è il Consiglio di Classe che, tenendo conto dei criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti, assicura l’obiettività nelle decisioni. Ogni docente formula per ciascuno studente la sua proposta di voto che è il risultato della valutazione dei seguenti indicatori:

  • Il livello di partenza e i progressi raggiunti da ogni alunno;
  • L’acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze;
  • L’impegno profuso e la partecipazione;
  • L’assiduità nella frequenza;
  • Il livello complessivo della classe.

Successivamente il Consiglio di Classe delibera la valutazione. “Per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato” D.P.R. 122 del 22 giugno 2009. Accertato il requisito della frequenza, il Consiglio di classe ammette alla classe successiva gli alunni che in sede di scrutinio finale conseguono un voto di comportamento e una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto. Per gli alunni che non hanno conseguito la sufficienza in una o più materie, è sospeso il giudizio. La scuola comunica alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal Consiglio di classe, indicando le discipline con valutazione non sufficiente. Contestualmente vengono comunicati i tempi e le modalità degli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi. Prima dell’inizio del nuovo anno scolastico i docenti procedono alla verifica dei risultati conseguiti e alla formulazione del giudizio finale. In caso di esito positivo, l’alunno sarà ammesso alla frequenza della classe successiva con l’attribuzione del credito scolastico. Per quanto riguarda la valutazione degli alunni diversamente abili il Consiglio di Classe, considera i differenti casi:

  1. per gli studenti che seguono la programmazione paritaria della classe, la valutazione si riferisce al raggiungimento degli obiettivi, anche se minimi, previsti per l’intera classe;
  2. per gli studenti che seguono la programmazione differenziata, la valutazione si riferisce al raggiungimento degli obiettivi previsti per il singolo caso.

Per rendere più uniforme la valutazione si è adottata come guida la seguente griglia.

Conoscenze Competenze Capacità Comportamenti Voto
Nessuna Nessuna Nessuna Partecipazione di disturbo Impegno nulloMetodo disorganizzato 3
Frammentarie e gravemente lacunose Solo se guidato arriva ad applicare le conoscenze minime;Commette gravi errori anche nell’eseguire semplici esercizi Comunica in modo decisamente stentato e improprioHa difficoltà a cogliere i concetti e le relazioni essenziali che legano tra loro i fatti anche più elementari Partecipazione opportunisticaImpegno deboleMetodo ripetitivo 4
Incerte ed incomplete Applica le conoscenze minime, senza commettere gravi errori, ma talvolta con imprecisione Comunica in modo non sempre coerente e proprio; ha difficoltà a cogliere i nessi logici e quindi ha difficoltà ad analizzare temi, questioni e problemi Partecipazione dispersivaImpegno discontinuoMetodo mnemonico 5
Complessivamente accettabili;ha ancora lacune, ma non estese e /o profonde Esegue semplici compiti senza errori sostanziali;affronta compiti più complessi con incertezza Comunica in modo semplice, ma non del tutto adeguato;coglie gli aspetti fondamentali, ma le sue analisi sono lacunose Partecipazione da sollecitareImpegno accettabileMetodo non sempre organizzato 6
Conosce gli elementi essenziali, fondamentali Esegue correttamente compiti semplici;affronta compiti più complessi pur con alcune incertezze Comunica in modo adeguato, anche se semplice;non ha piena autonomia, ma è un diligente ed affidabile esecutore;coglie gli aspetti fondamentali, ma incontra difficoltà nei collegamenti interdisciplinari. Partecipazione recettivaImpegno soddisfacenteMetodo organizzato 7
Sostanzialmente complete Affronta compiti anche complessi in modo accettabile Comunica i maniera chiara ed appropriata; ha una propria autonomia di lavoro;analizza in modo complessivamente corretto e compie alcuni collegamenti,arrivando a rielaborare in modo abbastanza autonomo Partecipazione attivaImpegno notevoleMetodo organizzato 8
Complete, con approfondimenti autonomi Affronta autonomamente anche compiti complessi, applicando le conoscenze in modo corretto e creativo Comunica in modo proprio, efficace ed articolato; è autonomo ed organizzato;collega conoscenze attinte da ambiti pluridisciplinari; analizza in modo critico, con un certo rigore ;documenta il proprio lavoro;cerca soluzioni adeguate per situazioni nuove Partecipazione costruttivaImpegno notevoleMetodo elaborativo 9 -10

Credito scolastico A partire dalla fine del terzo anno è attribuito un credito scolastico calcolato in relazione alla media dei voti e al credito formativo.   Credito formativo Il Consiglio di Classe, negli ultimi tre anni di studio, valuta le esperienze professionali, sociali e culturali, che l’alunno ha condotto al di fuori dell’Istituto e che hanno attinenza con il corso di studi. Pertanto assegnerà un credito formativo alle attività di seguito elencate per le quali sarà necessaria una documentazione che le attesti: certificazioni linguistiche, ECDL, attività di volontariato, attività agonistiche sportive.   TABELLA DEL CREDITO SCOLASTICO

Media dei votiM III IV V
M = 6 3-4 3-4 4-5
6 < M < 7 4-5 4-5 5-6
7 < M < 8 5-6 5-6 6-7
8 < M < 9 6-7 6-7 7-8
9 < M < 10 7-8 7-8 8-9

Determinazione del voto di condotta Come dal D.M. 16 gennaio 2009, n. 5, “Criteri e modalità applicative della valutazione del comportamento” e DPR n. 122 del 22 giugno 2009, la valutazione del comportamento è espressa in decimi e concorre alla valutazione complessiva dell’alunno e alla determinazione del credito scolastico. Una valutazione insufficiente, inferiore a 6, è attribuita dal Consiglio di Classe per gravi violazioni dei doveri stabiliti dal Regolamento d’Istituto e determina, inoltre, la non promozione e la non ammissione agli esami di Stato.     Regolamento di Istituto Di seguito sono riportate le mancanze disciplinari, le relative sanzioni ed gli organi competenti ad attribuirle ai sensi e per gli effetti dell’art. 4 del d.p.r. 249/1998 e ss. mm. ii.

Violazione Mancanze disciplinariin violazione dei doveri ex artt. 3 e 4 comma 1 Statuto studenti Sanzioni Organi competenti
doveri ex art. 3 comma 1
  • ingressi reiterati in ritardo salvo motivi di forza maggiore
decurtazione credito scolastico Consiglio di Classe
  • assenze volontarie, non dovute a cause indipendenti dalla volontà
decurtazione credito scolastico Consiglio di Classe
  • astensione collettiva
nota disciplinare – dec. Credito Dirigente ScolasticoConsiglio di Classe
  • astensione collettiva –recidiva
allontanamento fino a gg. 5 + decurtazione credito Dirigente ScolasticoConsiglio di Classe
  • rifiuto dichiarato a sottoporsi a Valutazione
decurtazione credito scolastico Consiglio di Classe
  • disturbo della lezione
nota disciplinare docenteDirigente Scolastico
  • Disturbo grave o reiterato della Lezione
allontanamento sino a gg. 5 Consiglio di Classe
  • chiamate e ricezioni di telefonate e utilizzo delle funzioni SMS
nota disciplinare;sequestro del telefonino e ritiro da parte dei genitori presso l’ufficio del Dirigente Scolastico o dei suoi collaboratori Docente;Dirigente Scolastico;
allontanamento sino a gg.5 Consiglio di Classe
  • utilizzo per registrazioni vocali, foto e/o filmati (videotelefoni, fotocamere, videocamere, registratori)
sequestro del telefonino e ritiro da parte dei genitori presso l’ufficio del Dirigente Scolastico o dei suoi collaboratori Docente;Dirigente Scolastico;
allontanamento sino a gg. 5 Consiglio di Classe
  • rifiuto di consegnare il cellulare o altra strumentazione
allontanamento sino a gg. 5 Consiglio di Classe
doveri ex art. 3 comma 2
  • offesa verbale ai compagni
nota disciplinare Docente
  • offesa verbale nei confronti
  • degli operatori scolastici
allontanamento sino a gg. 5 Docente;Dirigente Scolastico;
  • offesa fisica ai compagni
nota disciplinare con obbligo di intervento dei genitori Docente;Dirigente Scolastico;
  • offesa fisica violenta nei
  • confronti del personale scolastico
  • e/o compagni
allontanamento sino a gg. 15allontanamento oltre gg. 15 Consiglio di ClasseConsiglio di Istituto
doveri ex art. 3 comma 3
  • impedire la libera espressione di opinioni
allontanamento sino a gg. 5 Consiglio di Classe
  • compiere azioni discriminatorie nei confronti dei compagni di origine, provenienza, razza, ideologia, religione diversa
allontanamento sino a gg. 5 Consiglio di Classe
  • violare la riservatezza
allontanamento sino a gg. 5 Consiglio di Classe
  • esercitare il diritto di riunione senza autorizzazione della Presidenza
allontanamento sino a gg. 5 Consiglio di Classe
  • diffondere consapevolmente notizie false su persone e fatti
allontanamento sino a gg. 5 Consiglio di Classe
  • presentare come proprio un elaborato prodotto da altri
allontanamento sino a gg. 5 Consiglio di Classe
doveri ex art. 3 comma 4
  • mancata giustificazione delle assenze e dei ritardi nonostante i solleciti
allontanamento sino a gg. 5 Consiglio di Classe
  • uscita da scuola senza autorizzazione
allontanamento sino a gg. 10 Consiglio di Classe
  • redazione di autorizzazioni spettanti ai genitori recanti sottoscrizioni false
allontanamento sino a gg. 10 Consiglio di Classe
  • sottrarsi alla vigilanza durante le visite o viaggi d’istruzione allontanandosi dai gruppi
allontanamento sino a gg. 10 Consiglio di Classe
  • manomettere strumenti elettrici
allontanamento sino a gg. 10 Consiglio di Classe
  • esporre a pericoli se stessi e gli altri
allontanamento sino a gg. 10 Consiglio di Classe
doveri ex art. 3 comma 5
  • manomissione e/o danneggiamenti di sussidi didattici
nota disciplinare – ripristinoa spese del danneggiante Dirigente Scolastico
doveri ex art. 3 comma 6
  • sporcare i pavimenti oltre il normale uso
nota disciplinare – ripristinoa spese del danneggiante Dirigente Scolastico
  • mettere fuori uso servizi igienici Termostati e radiatori
nota disciplinare – ripristinoa spese del danneggiante Dirigente Scolastico
  • imbrattare pareti e banchi
nota disciplinare – ripristinoa spese del danneggiante Dirigente Scolastico
  • danneggiare suppellettili
nota disciplinare – ripristinoa spese del danneggiante Dirigente Scolastico
  • fumare nell’ambiente scolastico compresi corridoi e bagni
nota disciplinare, in caso di recidiva applicazione sanzioni legge contro il fumo* per il mancato ripristino denuncia all’autorità giudiziaria per danni ai beni dello Stato Dirigente Scolastico
ex art. 4 comma 1
  • sottrarre libri, oggetti personali, denaro, beni comuni
nota disciplinare e restituzione ovvero risarcimento di pari valore, in mancanza allontanamento sino a gg. 5 Dirigente ScolasticoConsiglio di Classe
  • impedire ad uno o più compagni l’ingresso a scuola
allontanamento sino a gg. 5 Consiglio di Classe
  • compiere atti che ledano il comune senso del pudore
allontanamento sino a gg. 5 Consiglio di Classe
L’allontanamento comporterà l’eventuale esclusione della partecipazione ad iniziative extradidattiche (ivi compresi viaggi d’istruzione e visite guidate) Consiglio di Classe

Viaggi d’istruzione e visite guidate Il Consiglio di Classe programma viaggi di istruzione e visite guidate coerenti con la programmazione della durata di uno o più giorni; in particolare per il biennio 1 giorno e per le terze e le quarte fino a 3 giorni per le quinte fino a 5 giorni.     Soggiorni di studio all’estero e stage Gli alunni iscritti al triennio di Relazioni internazionali per il marketing partecipano a soggiorni-studio all’estero per la frequenza di corsi qualificanti di lingua straniera di diversi livelli (EQF) e il conseguimento di certificazioni europee. Per gli studenti che frequentano l’indirizzo Turistico sono organizzati stage presso villaggi turistici della regione. Infine, per le altre articolazioni, stage in azienda.     Insegnamento religione cattolica All’atto dell’iscrizione, l’alunno, con il consenso della famiglia, sceglie se avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica; in tal caso la scuola organizza attività alternative.   Integrazione degli alunni diversamente abili Il nostro Istituto, nelle due sedi, accoglie 44 alunni diversamente abili con patologie diverse. L’esperienza pluriennale accumulata con alunni in difficoltà ha evidenziato l’importanza della conoscenza del caso per poter realizzare l’integrazione. A tal fine i referenti del gruppo H, in accordo con il Dirigente Scolastico, successivamente all’iscrizione di alunni diversamente abili, si mettono in contatto con:

  • la scuola media di provenienza dell’alunno;
  • la famiglia;
  • Il Servizio sanitario.

Tutto ciò al fine di raccogliere maggiori informazioni possibili sulla situazione dell’alunno prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, quindi, pianificare e organizzare per tempo il suo ingresso nel nuovo Istituto. I primi mesi di scuola sono dedicati all’integrazione nella classe e alla conoscenza della scuola, agendo per creare un clima di collaborazione e accettazione tra gli alunni. I problemi inerenti l’integrazione nella classe dell’allievo “diverso” non hanno una natura esclusivamente didattica, ma anche, e soprattutto, relazionale e sociale. Tutti i docenti e l’insegnante di sostegno in particolare, nel primo periodo si dedicano alla conoscenza diretta e approfondita dell’alunno per formulare, successivamente, un flessibile percorso educativo individualizzato. Quale punto di partenza è sempre privilegiato l’intervento sulle risorse residue, sulle doti positive, sugli interessi esistenti per potenziarli e ottenere progressi anche negli altri settori. Per coloro che non hanno i prerequisiti e le abilità necessarie per il percorso ordinario-paritario, è previsto un progetto formativo individualizzato che tenga presenti le potenzialità residue. E’ importante perciò che la scuola metta in primo piano il raggiungimento di obiettivi socio-affettivi e la crescita personale dell’alunno. Tutto il percorso di crescita viene realizzato con la piena collaborazione della famiglia, attraverso la partecipazione a Consigli di Classe e ad incontri organizzati per l’aggiornamento della documentazione prevista, oltre che per la condivisione annuale del Piano Educativo Individualizzato (differenziato o paritario). E’ inoltre necessario specificare che le problematiche dell’handicap vengono discusse all’interno del Gruppo H di studio e lavoro per l’handicap che comprende tutte le componenti che partecipano al processo educativo, non tralasciando la componente genitoriale. Le attività del gruppo sono disciplinate da un Regolamento, di recente approvazione. Nell’ambito del POF, durante questi anni, sono stati realizzati numerosi progetti e laboratori per il raggiungimento degli obiettivi educativi, finalizzati a:

  • potenziare e facilitare le capacità comunicative;
  • sviluppare le capacità manipolative e motorio-prassiche
  • per favorire l’autonomia in contesti esperienziali nuovi, avvalendosi anche dell’aiuto di esperti esterni.

L’esperienza di accoglienza pluriennale ha portato a diversificare le attività progettuali da svolgere con gli alunni diversamente abili. Si possono elencare un notevole numero di attività, tra cui:

  • Attività teatrale;
  • Alfabetizzazione informatica;
  • Musicoterapica;
  • Pet therapy;
  • Progetti per lo sviluppo dell’autonomia;
  • Partecipazione a progetti di animazione turistica;
  • Partecipazione a Special Olympics – gare di bowling e di atletica.

Il rispetto della “diversità”, quale patrimonio culturale, nonché fonte di arricchimento reciproco, è alla base di qualsiasi azione educativo-didattica intrapresa, nei confronti di tutti gli alunni e, in particolar modo degli alunni “diversamente abili”.     Disturbi specifici dell’apprendimento   Un discorso a parte meritano gli alunni con certificazione relativa a Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) La legge 170 del 2010 ha messo in primo piano la tutela del diritto allo studio e gli interventi didattici da realizzare per i ragazzi con disturbo specifico dell’apprendimento, sollecitando l’attuazione di una didattica personalizzata ed individualizzata. Il nostro Istituto, vista la presenza di diversi alunni affetti da tali difficoltà, ha condotto un percorso di formazione su questo argomento: in particolare i Consigli di classe, partendo dai singoli casi, strutturano percorsi didattici flessibili adottando strumenti compensativi e adeguate misure dispensative. Le azioni messe in atto vengono documentate e comunicate alla famiglia. Si sostanzia, in tal modo, il diritto degli alunni con DSA a “fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica…” quali quelli di una didattica individualizzata e personalizzata, di forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico, dell’ uso di tecnologie informatiche e di mezzi di apprendimento alternativi. In tale ottica si prevede sia un puntuale monitoraggio volto a valutare l’efficacia delle misure adottate e il raggiungimento degli obiettivi che adeguate forme di verifica e di valutazione. Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) rappresenta, infatti, uno strumento che consente alla scuola, agli studenti con DSA e alle loro famiglie di personalizzare, monitorare e raggiungere le competenze specifiche previste al termine di ogni anno scolastico. Si tratta di un documento sempre presente insieme alla diagnosi, in quanto è solo attraverso un concreto lavoro di rete che è possibile garantire allo studente con DSA un percorso scolastico sereno ed efficace. Il PDP consente, pertanto, di creare una rete collaborativa e di attuare sia una personalizzazione che una individualizzazione dell’apprendimento, in quanto metodologie, tempi e strumenti dovranno essere diversificati ma non gli obiettivi.       Bisogni Educativi Speciali (BES)   L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse. Nel variegato panorama della nostra scuola la complessità delle classi diviene sempre più evidente. Quest’area dello svantaggio scolastico, che ricomprende problematiche diverse, viene indicata come area dei Bisogni Educativi Speciali. In essa possiamo comprendere tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità; quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale. Il nostro istituto da sempre attento alle difficoltà dei più deboli, pone in essere tutte le azioni necessarie volte a concretizzare i principi di personalizzazione dei percorsi di studio nella prospettiva della “presa in carico” dell’alunno con BES da parte di ciascun docente curricolare e di tutto il team di docenti coinvolto, non solo dall’insegnante per il sostegno.