IMG_20160212_105749

Triggiano – Il giorno 12 febbraio 2016 alle ore 9:30, nell’ auditorium della scuola superiore”Antonio De viti De marco”, c’è stata una conferenza culturale per la presentazione del nuovo libro di Francesco Caringella, intitolato Dieci minuti per uccidere. Sono intervenuti : la professoressa Glenda Balzani ( organizzatrice dell’evento), la Preside Margherita Viterbo, l’ex professore di lingua e letteratura italiana dell’Università di Bari Ruggiero Stefanelli, l’avvocato Giuseppe Gassi, amico dei tempi del liceo dell’autore, e lo stesso Francesco Caringella. Presenti sugli spalti gli studenti delle classi 4 G, 5 G, 5 E, 3 E, 3 B e 4 B, oltre a una terza media della scuola” De amicis”.

Ha rotto il ghiaccio la Preside, presentando gli ospiti e principalmente parlando dell’autore, dicendo che è nato a Bari e vive a Roma, ha indossato varie divise, da quella della Marina militare a quella di Polizia, Consigliere di Stato e adesso Presidente di sezione del Consiglio di Stato e, ancora, giudice del Collegio di garanzia della giustizia sportiva e Presidente della commissione di garanzia dell’autorità per le garanzie delle comunicazioni. “Insomma, un uomo brillante”, ha commentato la Preside; dopo, ha dato la parola alla professoressa Balzani, che ha ringraziato i professori per aver incoraggiato gli studenti ad acquistare il libro e, ovviamente, gli studenti stessi per averlo letto. La professoressa ha continuato, citando alcuni passi del libro, che l’hanno molto colpita, in particolare la descrizione della figlia del protagonista, Virna, e un passo sulla felicità, che viene dall’attesa di qualcosa che accadrà.

Successivamente, ha ceduto la parola all’avvocato Giuseppe Gassi, che ha raccontato alcuni aneddoti sulla persona a livello umano di Francesco Caringella, suo compagno di banco fin dai tempi del liceo. In particolare, ha detto : “Francesco è una persona estremamente onesta, un amico e io sono stato privilegiato ad averlo come compagno di banco nella fase dell’adolescenza e sono fortunato ad averlo come amico ancora oggi”.

E’ intervenuto anche il correlatore, Ruggiero Stefanelli ( ora in pensione, anche lui scrittore), che ha analizzato il testo, leggendone alcuni passi e spiegando quali sono i temi principali (il rapporto padre – figli, l’opposizione vita – morte etc.) e ha illustrato lo stile dicendo : “ è semplice, ma con descrizioni molto accurate”. Ha terminato, parlando del suo mestiere di scrittore, facendo riferimento anche agli autori del passato .

Infine, ha avuto la parola l’autore, che ha ringraziato la Preside e la professoressa Balzani per averlo invitato e per aver letto il suo libro e, inoltre, ne ha fatto una piccola introduzione, per chi non lo avesse letto.

Ha raccontato poi del suo modo di scrivere, dicendo : “ lo scrivere non è per me tanto un mestiere, quanto una passione. Devo scrivere anche due minuti, ma tutti i giorni”. Ha ripreso e commentato le tematiche emerse dal dibattito e ha raccontato molto della sua vita, padre di quattro figli, esponendosi in gran parte.

A questo punto, ha ceduto la parola ai ragazzi, che gli hanno posto delle domande. Tra le tante, la più significativa è stata quella di una ragazza di 5^E, che gli ha chiesto se sia mai possibile riuscire a superare la morte di un figlio. La sua risposta è stata semplice e concisa, dicendo che nella lingua italiana non esiste una parola che descriva tale situazione, poiché è un dolore tanto grande da non poter essere superato e, dunque, espresso.

L’autore, dopo un fragoroso applauso, ha concluso l’evento con le dediche poste sulle copie di coloro che hanno acquistato il libro, in un clima generale di grande entusiasmo e soddisfazione.

Arianna Mastrolonardo e Luana Di Giulio (5E)

 

In allegato un saggio